Annapolis, Day 5: Grande Blu Moon ma Larson non molla.

E’ il penultimo giorno di regata e la previsione del vento sul campo rispettata: 3/5 nodi da sud-est. Si preannunciano i soliti “numeri da circo a tre piste”. Il CdR inizia le procedure di partenza, brezza sui 4 nodi, corrente da sinistra. La flotta si impacchetta sotto battello comitato, primo richiamo generale. Il CdR riavvolge il nastro e senza alcuna modifica alla linea ripropone agli spettatori la stessa pellicola, altro richiamo generale. Si prosegue con lo stesso film ma questa volta il segnale preparatorio è Zulu e India.
Altro panino in plastica solo più arretrato, il cannone segnala la discesa della bandiera di classe e sotto barca comitato si scatena il sesto girone del velista: collisioni, barche mure sinistra alla ricerca dell’improbabile smaterializzazione del mure a destra che sta per colpirlo ecc. Dal nugolo di concorrenti urlanti ne esce JoeFly che vira e cerca la destra. Blu Moon e Larson vedono più pressione a sinistra. La scelta a destra si rivela prestissimo la peggiore e favorirà l’imbarcazione dell’idolo locale che piazzerà altri 6 punti al gruppo di Maspero. Blu Moon è un missile controlla con tranquillità ed è primo all’arrivo.
Durante la prova il CdR effettua due cambi di percorso, facile immaginare la situazione sul campo nei lati precedenti i cambi. Gullisara, con Carlo Fracassoli alla barra, colpisce un pesante oggetto galleggiate con la chiglia e sarà probabilmente costretto a chiedere l’alaggio per verificare eventuali danni.
Si parte con la seconda nelle medesime condizioni meteo. Per l’intera regata JoeFly cerca di allungare su Larson che lo segue implacabile limitando il possibile recupero degli italiani. Davanti a tutti ancora la barca di Rossini impegnata a marcare Uka Uka che li segue a poche lunghezze.
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